Lungro News

Ungra

Lettera di Mons. Nunnari alle comunità arbèreshe dell’Eparchia di Lungro.

Alle Comunità Arbéreshe dell’Eparchia di Lungro

Mentre viviamo l’attesa dell’accoglienza del nuovo Eparca, Mons. Donato Oliverio, che il Santo Padre si è degnato elevare alla dignità di Vescovo della nostra Chiesa, sento il dovere di raccomandare una intensa preparazione al lieto evento.
Si organizzino incentri catechetîei sulla Chiesa locale, sulla missione del Vescovo, sul rapporto con i Presbiteri e i fedeli laici, non manchino soprattutto momenti di preghiera e di riflessione biblica-liturgica.
Mons. Donato Oliverio riceverà la Chirotonia Episcopale prendendo contemporaneamente possesso dell’Eparchia Domenica 1 luglio alle ore 10 durante la Divina Liturgia che sarà trasmessa in diretta sul canale Teleuropanetwork (Ten) per quanti sono impediti per malattia e anzianità.
Nella suddetta domenica la Divina Liturgia sarà celebrata solo a Lungro nella Cattedrale. Madre di tutte le Chiese della Diocesi che accoglierà il nostro buon popolo.
Colgo l’occasione per rivolgere a tutti voi il mio saluto assicurando il mio grato ricordo per la benevola accoglienza riservatami e il buon esempio trasmessomi.
Sono stato in mezzo a voi fratello e amico e tale resterò.

Cosenza. 30 maggio 2012
Vi benedico di cuore
Vostro Padre Salvatore

Madonna di Costantinopoli

Breve Storia

Dai primi giorni della Chiesa nascente sino ad oggi il cuore dei cristiani fu sempre caldo per Maria. Questo culto per la Madonna si manifestò con vari titoli e con molteplici denominazioni. Ogni popolo ebbe il suo culto, ogni città ebbe la sua venerazione a Maria, onorata specialmente sotto qualche titolo particolare. Uno fra i primi di essi, nella storia dei nostri luoghi, è quello di Maria di Costantinopoli. Sin dall’antichità la città di Costantinopoli(odierna Istanbul/Turchia)  si è dimostrata ad essere la più devota a Maria.

Da Costantinopoli questa devozione si diffuse nelle provincie dell’Oriente  e da lì si diramò nella chiesa d’Occidente dove un gran numero di icone dette di Costantinopoli si sparse per ogni parte.

In molto luoghi d’Italia si venera Maria sotto questa dominazione. La sua maggiore diffusione, in Occidente, si fa risalire nel 1453; in Calabria la sua venerazione inizia presto. Nel 1535 una chiesa viene consacrata a Saracena e nello stesso periodo viene eretta anche quella di Rossano.

Nel 1602 una chiesa sorge anche a Cosenza e poi a Castrovilari, Lungro, Crosia, rende, Vaccarizzo e Macchia Albanese. Dagli inizi del sec. XVII la sua devozione si afferma ancor più decisamente.

 Ka Konxa

A Lungro la Madonna di Costantinopoli è venerata nella Chiesa della Ss. Maria di Costantinopoli (Ka Konxa), costruita nei primi anni del sec. XVI dai transfughi albanesi.

Il punto in cui è ubicata, ha un significato preciso, infatti i fedeli la eressero come baluardo a difesa dei confini contro eventuali invasioni; un tempo il confine di Lungro per il lato nord- est era rappresentato dal fiume Tiro.

All’interno vi è custodita la prima testimonianza d’iconografia bizantina su pietra che raffigura appunto la Madonna con Bambino detta Odigitria cioè colei che indica la Via.

La festa della Maria di Costantinopoli a Lungro si festeggia tradizionalmente  il martedì dopo le Pentecoste ed è preceduta da un novenario nel suo onore che inizia con la prima Domenica dopo L’Ascensione del Signore; in questo periodo nella Chiesa di Costantinopoli,  la sera viene celebrato L’inno Paràklisis (Inno di supplica in onore della Santissima Vergine.)

Questa festa si celebrava tradizionalmente il martedì dopo le Pentecoste poi dopo la riforma conciliare(1969) si celebra anche nella prima Domenica dopo le Pentecoste (Domenica di tutti i Santi).

La festa di Maria Ss.ma di Costantinopoli, sia che venga celebrata dopo il lunedì dello Spirito Santo oppure la Domenica di Tutti i Santi, è proposta come vero modello del vero discepolo di Cristo e il suo significato mistagogico rimane esaltato. L’opera dello Spirito Santo, infatti, si rende visibile in Maria che porta la mondo Cristo Gesù.

_____________________

Bibliografia:

1. Protoiereo Francesco CHIDICHIMO, Breve cronistoria sull’origine del titolo mariano: Madonna di Costantinopoli.

2. Ambrogio DE MARCO, Guida illustrata Lungro.

L’ eredità culturale del professore Rennis

di Francesca Di Pace 

Commozione in tutti i centri dell’Arberia per la recente scomparsa del docente

Una vita spesa per il bene del paese. Muore di cancro, dopo otto mesi di sofferenza, l’assessore alla cultura di Lungro , il professore Giovanbattista  Rennis.  Uomo facoltoso, instancabile,buono e lungimirante, ha lasciato con sgomento  questa terra per una prematura dipartita; sabato 12 maggio dopo aver ascoltato le campane a festa che annunciavano la proclamazione del nuovo vescovo dell’Eparchia di Lungro, l’archimandrita Donato Oliverio, è spirato, lasciando alla comunità lungrese una infinita eredità culturale arbereshe, da lui studiata e rivisitata. Laureato in lingue e letterature straniere e moderne, Giovanbattista Rennis era docente di lingue a Castrovillari, al liceo Enrico Mattei.  E’ stato  direttore della corale greco-albenese “I Paradosis” e del coro polifonico “ San Nicola di Mira” di Lungro , ha pubblicato diversi studi sulla poesia popolare albanese ed è stato autore di libri quali “ La tradizione bizantina della comunità italo-albanese”, “ La tradizione popolare arbereshe di Lungro”,opera questa di due volumi,settanta fotografie e un cd musicale. L’intuizione del Rennis è stata quella di vedere nella vita religiosa di un’intera comunità,nelle festività che scandiscono il tempo,nella fedeltà e nella conservazione di un rito, quello greco-bizantino, l’essenza di tutto il mondo arbereshe,che è ancora straordinariamente vivo,dopo cinque secoli dal suo insediamento in Italia; le sue opere hanno trattato l’eredità spirituale bizantina della chiesa italo-albanese, hanno trattato in modo diffuso ed esauriente l’anno liturgico-bizantino e sono state,infine, impreziosite dalle raccolte dei canti popolari. Esemplare il suo ultimo impegno,dal 2007 al 2012, quale assessore alla cultura di Lungro: innumerevoli manifestazioni come “Premio città di Lungro” con ospiti illustri, festeggiamenti per il 150’esimo dell’ Unità d’Italia, allestimento e apertura del museo della salina e messa in funzione,per l’occasione, della vecchia sirena della miniera di sale del paese. Seguono infiniti episodi  dove la presenza dell’indimenticabile Giovanbattista ha onorato infinitamente Lungro.

Coro della Cattedrale di Lungro “S.Nicola di Mira”

diretto da prof. Giovanbattista Rennis ( 1988 -2012) 

Nuovo Vescovo Eparchiale di Lungro

NOMINA DEL VESCOVO EPARCHIALE DI LUNGRO DEGLI ITALO-ALBANESI DELL’ITALIA CONTINENTALE

Il Papa ha nominato Vescovo Eparchiale di Lungro degli Italo-Albanesi dell’Italia Continentale l’Archimandrita Donato Oliverio, finora Delegato ad omnia della medesima Eparchia.

Archimandrita Donato Oliverio

L’Archimandrita Donato Oliverio è nato il 5 marzo 1956 a Cosenza.

Nel 1969 è entrato nel Seminario San Basile di Cosenza e poi in quello di Grottaferrata, dove ha conseguito la maturità classica. Come alunno del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma, ha frequentato i corsi di preparazione al sacerdozio presso l’Angelicum, conseguendo il Baccalaureato in Filosofia e Teologia. Al Pontificio Istituto Orientale ha ottenuto la Licenza in Scienze Ecclesiastiche Orientali.

Il 17 ottobre 1982 è stato ordinato sacerdote e nominato Parroco di San Giuseppe di Marri e l’anno successivo Direttore dell’Ufficio Catechistico Eparchiale, ricoprendo tale incarico fino al 2003.

Dal 1985 è Membro dell’Istituto per il Sostentamento del clero e dal 1988 al 2003 è stato Segretario dell’Istituto di Scienze Religiose di Lungro. Dal 1993 è Membro del Consiglio Presbiterale. È stato Segretario Generale della prima Assemblea Eparchiale di Lungro e Segretario Generale del II Sinodo Intereparchiale. Dal 1998 è Economo Eparchiale.

Dal 2002 al 2003 è stato Moderatore della Curia e Pro-Protosincello; dal 2003 al 2010 Protosincello e finora Delegato ad omnia dell’Eparchia di Lungro, nominato dall’Amministratore Apostolico S.E. Mons. Salvatore Nunnari.

Parla l’albanese e conosce il francese ed il greco.

Ha curato l’edizione italiana del Lezionario Apostolos ed ha pubblicato alcuni articoli di catechesi e di iconologia.

Il 1° luglio nella Cattedrale di Lungro ci sarà la consacrazione episcopale.

Lettera Vescovo Donato Oliverio pdf.

 

Torneo diocesano di calcetto / Lungro 2012

CALENDARIO PARTITE

 

 

Cappella Universitaria /Cubo 23 Unical

Settimana Santa 2012

Foto/Giornata della Gioventù diocesana 2012

Orario della Grande e Santa Settimana 2012

san_nicola1 Aprile – DOMENICA DELLE PALME

ore 10,30: S.Liturgia solenne con Processione delle Palme
ore 18,00 : Mattutino del Nymphios

2 Aprile – LUNEDI’ SANTO

ore 08,00: Liturgia dei Presantificati (Projasmeni)
ore 18,00: Mattutino del Nymphios

3 Aprile – MARTEDI’ SANTO

ore 08,00: Liturgia dei Presantificati (Projasmeni)
ore 18,00: Mattutino del Nymphios

4 Aprile – MERCOLEDI’ SANTO

ore 08,00: Liturgia dei Presantificati (Projasmeni)
ore 18,00: Mattutino del Nymphios

5 Aprile – GIOVEDI’ SANTO

ore 10,00: Vespro e Solenne Liturgia dell’Istituzione dell’Eucarestia
ore 17,30: Mattutino della Passione di Cristo con la lettura dei 12 Vangeli; Processione ed Esposizione del Crocifisso

6 Aprile – VENERDI’ SANTO

ore 07,30: Recita delle Grandi Ore I.a, III.a, e VI.a.
ore 11,00: Ora IX. Vespro della Deposizione e Adorazione della Croce
ore 18,00: Mattutino del Seppellimento con le lamentazioni sul Cristo Morto. Solenne Processione e predica della passione.

7 Aprile – SABATO SANTO

ore 10,00 – Vespro e Solenne Liturgia con PREANNUNCIO della Risurrezione
ore 18,00 – Confessioni

8 Aprile – SANTA E GRANDE DOMENICA DI PASQUA

ore 05,30 – Funzione della Santa Risurrezione con il canto del Christos Anèsti. Mattutino , S.Messa Solenne e bacio del S. Vangelo
ore 10,00 – SOLENNE PONTIFICALE del Vescovo emerito S.E Ercole Lupinacci
ore 17,30: Vespro Solenne con la lettura del Vangelo della Risurrezione in più lingue.

Calcolo della Pasqua

di  prof. Tommaso Gentile

Dall’esigenza di organizzare la vita sociale, culturale e lavorativa si sviluppò nell’uomo l’idea di misurare il tempo.

Le uniche certezze quali il sorgere e il tramontare periodico del sole, l’alternarsi delle stagioni o ancora il susseguirsi regolare delle fasi lunari, sono strettamente connessi a fenomeni astronomici.Sebbene tali fenomeni non fossero ancora ben compresi, e le strumentazioni fossero carenti, matematici e astronomi del mondo antico calcolarono con sorprendente accuratezza varie grandezze astronomiche quali il periodo di rivoluzione terrestre, la precessione degli equinozi e la durata di un mese lunare.

In ogni parte della terra fu quindi adottato un calendario per suddividere, calcolare e assegnare un nome ai vari periodi di tempo.Tali strumenti furono costruiti dall’osservazione dei due astri principali, il Sole e la Luna.

I due calendari usati nel mondo occidentale sono il calendario Giuliano e il calendario Gregoriano. Entrambi sono calendari solari, cioè basati sulla durata di un anno solare (o tropico, pari alla durata intercorrente tra due equinozi dello stesso nome) e quindi sul ciclo delle stagioni. Essi prevedono degli anni bisestili per compensare il fatto che la durata di un anno solare non è esprimibile come numero intero di giorni, ma è pari a 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi circa.

Il calendario Giuliano, promulgato dal pontefice massimo Giulio Cesare nel 46 a.C. ed elaborato dall’astronomo greco Sosigene di Alessandria stabilì la durata media dell’anno in 365 giorni e 6 ore (già Ipparco aveva calcolato la lunghezza dell’anno solare in 365 giorni, 5 ore e 55 minuti) e quindi l’alternarsi di tre anni di 365 giorni ed uno di 366 giorni, detto bisestile. Il termine bisestile segue da bis (due volte) e sexto (sesto). I romani chiamavano con un nome preciso tre giorni di ogni mese: le Calende (primo giorno del mese), le None (tra il quinto ed il settimo giorno dalle calende a seconda della durata del mese) e le Idi (tredicesimo o quindicesimo). Dopo il giorno delle Idi i giorni rimanenti alle Calende del mese successivo (contando anche il giorno stesso delle Calende) venivano numerati a decrescere. Il sesto giorno prima delle Calende di Marzo era il 24 febbraio, detto appunto il sexto die ante Kalendas Martias. Negli anni bisestili il giorno in più si aggiunge dopo il 24 febbraio. Non potendo chiamare il 24 septimo die, perché tale data coincideva con il 23 febbraio, lo chiamarono bis sexto die, da cui il termine bisestile.

In tal modo la differenza tra durata media dell’anno Giuliano e anno solare è di 11 minuti e 14 secondi circa, che accumulandosi nel tempo genera la perdita di un giorno ogni 128 anni circa. Col passare dei secoli questo comportava un progressivo anticipo delle date d’inizio delle stagioni.

Tutto ciò era ben noto agli astronomi e matematici sin dal medioevo e spinse Gregorio XIII nel 1582 a nominare una commissione di esperti, composta di scienziati non invisi alle alte sfere ecclesiastiche e presieduta dal matematico bavarese Cristoforo Clavio, a porre rimedio alla questione.

Essi utilizzarono il lavoro di Niccolò Copernico De Revolutionibus orbium coelestium libri sexe in particolare i calcoli relativi alla durata dell’anno tropico. Si convenne quindi di recuperare i giorni perduti, stabilendo che il giorno successivo al 4 ottobre 1582 fosse il 15 ottobre e non il 5 e di modificare la regola degli anni bisestili in modo da evitare correzioni future. Secondo la nuova regola, attualmente in vigore, gli anni la cui numerazione è multipla di 100 è bisestile se e solo se è multipla di 400, cioè ad esempio non saranno bisestili gli anni 2100 e il 2200 mentre lo sarà l’anno 2400. Con quest’artifizio la discrepanza tra anno Gregoriano medio e anno solare si ridusse a circa 26 secondi.

Fu proprio la regola per il calcolo della Pasqua, allora ed anche oggi in uso, a indurre Gregorio XIII a modificare il calendario. Tale regola, introdotta nel 325 d.C. durante il concilio di Nicea, prevede che la Pasqua sia celebrata la domenica seguente il plenilunio di primavera (ovvero la prima luna piena dopo l’equinozio di primavera datato 21 marzo). Questo lega fortemente la data della Pasqua al calendario in uso, e costituisce il motivo per cui nel mondo cattolico, ortodosso ed ebraico, pur facendo riferimento alla medesima regola, la Pasqua sia celebrata in date generalmente diverse.

Un algoritmo esatto per il calcolo della data del giorno di Pasqua in ogni anno del calendario gregoriano è estremamente complesso. La definizione “prima domenica dopo il plenilunio di primavera” è difficilmente traducibile in un semplice algoritmo aritmetico in quanto bisognerebbe tener conto delle lune piene, degli equinozi e soprattutto delle approssimazioni cicliche introdotte nel calendario gregoriano. È sufficiente pensare che le date di Pasqua si ripetano con una periodicità pari a 5700000 anni (5 milioni e 700 mila anni)!

Il metodo che propongo qui di seguito è facile da implementare ma funziona solo per anni compresi tra il 1901 e il 2099 e si basa sul ciclo diciannovenale di Metone. Metone fu un astronomo ateniese vissuto nel quinto secolo a.C., che aveva scoperto come le fasi lunari si ripetono alle stesse date del calendario dopo un periodo di 19 anni, pari circa a 235 lunazioni. Viene abbinato quindi ad ogni anno un numero naturale dall’1 al 19, detto numero d’oro. Tale numero, che denoteremo con a, si calcola dividendo il numero dell’anno in corso per 19. Si aggiunge quindi 1 al resto così ottenuto:          a=x mod 19 +1;

dove con x indico l’anno di cui vogliamo conoscere il numero d’oro e con ‘mod‘ (che abbrevia modulo) denotiamo il resto della divisione del termine a sinistra con quello a destra. Ad esempio il numero d’oro dell’anno in corso, il 2012, è uguale a 18 perché il resto della divisione di 2012 per 19 è 17.

Con il termine epatta si intende l’età della Luna al 31 dicembre dell’anno precedente, dove l’età della Luna è uguale al numero di giorni trascorsi dall’ultimo novilunio. Nel periodo considerato(1901-2099) ad ogni numero d’oro corrisponde una determinata epatta, per cui i valori possibili dell’epatta possono essere solo 19. L’anno di riferimento per determinare l’epatta di un anno è il1900, anno in cui l’epatta è 29. La formula che lega l’epatta al numero d’oro è la seguente:clip_image002[6]

dove 11 è la differenza in giorni tra anno solare e 12 mesi lunari e 30 la lunghezza (approssimata per eccesso) del mese lunare.

Abbiamo adesso tutti gli elementi per calcolare la data del plenilunio di primavera negli anni considerati. In caso di epatta compresa tra 0 e 23 il plenilunio cade esattamente (tranne trascurabilie ccezioni) 103 giorni dopo l’ultimo novilunio dell’anno precedente, ovvero giorni dopo il 31dicembre dell’anno precedente, mentre se l’epatta è diversa dai precedenti la data del plenilunio cade 29 o 30 giorni dopo (29 in caso di epatta e = 24 o e = 25, 30 negli altri casi). Introduco la variabile b pari a 0 se l’anno non è bisestile, ad 1 se l’anno è bisestile.

La data del plenilunio è quindi data da

clip_image002[10]

Per determinare infine la data della pasqua occorre sapere in quale giorno della settimana cade il plenilunio di primavera.

Denotiamo con n la differenza tra l’anno x di cui vogliamo calcolare la data della pasqua con1900, , mentre con v il giorno della settimana della vigilia di capodanno dell’anno x. v assumerà un valore compreso tra 0 e 6, pari a 0 se domenica, 1 se lunedì, e così via fino ad abbinare 6 alla giornata di sabato. Sappiamo che la vigilia di capodanno del 1901, cioè il 31dicembre dell’anno 1900 era lunedì. Si noti inoltre che il giorno della settimana di una qualsiasi data di ogni anno non bisestile è posticipato di 1 giorno rispetto alla stessa data dell’anno precedente non bisestile a sua volta (ad esempio, il 25 dicembre 2011 era domenica, mentre l’anno precedente era sabato); tuttavia, nel passaggio da un anno comune al successivo bisestile (per i mesi da marzo a dicembre) e da un anno bisestile al successivo anno comune (per i mesi di gennaio e febbraio)l’avanzamento di 2 giorni. Segue che dopo un ciclo di 4 anni il giorno della settimana di una certa data risulta posticipato di 5 giorni. La formula per determinare v nell’anno xè quindi data dalla seguente formula:

clip_image002[12]

Indico infine con p il giorno della settimana del plenilunio di primavera dell’anno x considerato.Per quanto detto prima si ha che p soddisfa la seguente formula:

clip_image002[14]

Segue finalmente che la data di Pasqua capita esattamente 7 – p giorni dopo il plenilunio di primavera.Supponiamo ad esempio di voler calcolare la data della pasqua dell’anno x = 2012.

Si ha che il numero d’oro è a = 18 come calcolato prima, l’epatta è clip_image002[16] poiché il 2012 è bisestile si ha b= 1. Epatta uguale a 6 implica che la data del plenilunio è in  data ( 44 – e- b)Aprile, cioè in data 6 Aprile.

Abbiamo quindi  :

 clip_image002[18]

clip_image002[20]che corrisponde a sabato (cioè il 31 dicembre 2011 era sabato) e quindi il plenilunio di primavera dell’anno 2012 sarà di venerdì perché clip_image002[22].

La pasqua sarà quindi celebrata il giorno 8 Aprile2012.

Nella pagina seguente c’è una tabella che permette di calcolare, usando le formule precedenti, la data del plenilunio di primavera una volta noto il numero d’oro a ed osservato se l’anno è bisestile o meno.

 

a

e

Pl.nio di Primavera

a

e

Pl.nio di Primavera

a

e

Pl.nio di Primavera

1

29

Se non bisestile 14 Aprile

Se bisestile 13 Aprile

8

16

Se non bisestile 28 Marzo

Se bisestile 27 Marzo

15

3

Se non bisestile 10 Aprile

Se bisestile 9 Aprile

2

10

Se non bisestile 3 Aprile

Se bisestile 2 Aprile

9

27

Se non bisestile 16 Aprile

Se bisestile 15 Aprile

16

14

Se non bisestile 30 Marzo

Se bisestile 29 Marzo

3

21

Se non bisestile 23 Marzo

Se bisestile 22 Marzo

10

8

Se non bisestile 5 Aprile

Se bisestile 4 Aprile

17

25

Se non bisestile 17 Aprile

Se bisestile 16 Aprile

4

2

Se non bisestile 11 Aprile

Se bisestile 10 Aprile

11

19

Se non bisestile 25 Marzo

Se bisestile 24 Marzo

18

6

Se non bisestile 7 Aprile

Se bisestile 6 Aprile

5

13

Se non bisestile 31 Marzo

Se bisestile 30 Marzo

12

0

Se non bisestile 13 Aprile

Se bisestile 12 Aprile

19

17

Se non bisestile 27 Marzo

Se bisestile 26 Marzo

6

24

Se non bisestile 18 Aprile

Se bisestile 17 Aprile

13

11

Se non bisestile 2 Aprile

Se bisestile 1 Aprile

     

7

5

Se non bisestile 8 Aprile

Se bisestile 7 Aprile

14

22

Se non bisestile 22 Marzo

Se bisestile 21 Marzo

     

Coloriamo insieme la vita :)

di Francesca di Pace
Nella quinta domenica di quaresima di pasqua i ragazzi della parrocchia “S.Nicola di Mira” di Lungro si sono riuniti nel ritiro spirituale. Dopo aver partecipato alla divina liturgia nella Cattedrale del paese, i quaranta giovani lungresi sono stati ospitati nella casa delle Piccole Operaie dei Sacri Cuori; momento di accoglienza, pranzo a sacco e un pomeriggio intero dedicato alla pittura delle uova pasquali. Momenti di preghiera e di meditazioni spirituali hanno seguito la fase ultima del laboratorio artistico. Anche per la Santa Pasqua di questo anno, i giovani della parrocchia sono stati accompagnati dai sacerdoti della parrocchia insieme ai catechisti e animatori nel loro cammino di fede, pace e speranza.

Ritiro Spirituale Animatori (2012)

di Paolo Cozzolino
Oggi giornata memorabile per noi giovani, sotto il manto della Madre di Dio e la sapienza di Nostro Signore siamo stati accolti come figli nel seminario greco-bizantino di cosenza sotto la guida spirituale di Padre Gabriel per il ritiro spirituale . Giornata iniziata con la recita del Mattutino seguita dalla celebrazione della Liturgia di S.Basilio il Grande nella Chiesa Santissimo Salvatore. Noi giovani attenti in questo periodo di quaresima ringraziamo l’Altissimo per averci dato Pastori degni del messaggio divino.

COSENZA: Parrocchia Greca “Santissimo Salvatore” di Cosenza / Seminario Maggiore Eparchiale di Lungro

I Vescovi dell’Eparchia

image

Mons. Giovanni Mele, Primo Vescovo dell’Eparchia di Lungro.

Nato ad Acquaformosa (CS) il 19 ottobre 1883, dopo aver terminato gli studi di Filosofia e teologia nella Pontificia Università di Propaganda Fide di Roma, fu ordinato sacerdote il 7 giugno 1908 e consacrato vescovo nel 34° anno d’età della nuova diocesi l’8 giugno 1919. Tenne il governo della Eparchia per circa mezzo secolo, rimanendo titolare sino alla sua morte avvenuta a Lungro il 10 febbraio 1979. Era assistente al Soglio Pontificio. Di Lui così si espresse il suo successore Mons. Giovanni Stamati: “E’ stato un pastore dal cuore retto, dalla fede profonda, dalla carità evangelica e dallo zelo infaticabile. Lascia un patrimonio inestimabile di virtù alla sua amatissima diocesi”

 

 

 

 

 

image

Mons. Giovanni Stamati, Vescovo dell’Eparchia di Lungro.

Nato a Plataci (CS) il 9 giugno 1912, dopo aver compiuto gli studi filosofici e teologici all’Angelicun di Roma, fu nominato sacerdote il 2 maggio 1935. Arciprete della cattedrale di Lungro dal 1942, vicario del vescovo Mons. Mele dal 1965, Paolo VI lo nominò il 25 marzo 1967 Vescovo Titolare di Stefaniaco e Amministratore Apostolico “sede plena” della Diocesi di Lungro, a seguito delle dimissioni per raggiunti limiti d’età di Mons. Mele. Venne consacrato il 29 giugno dello stesso anno e, solo dopo la morte di Mons. Mele, gli fu conferito il titolo di Vescovo di Lungro con bolla del 2 febbraio del 1979. Moriva in Lungro il 7 giugno 1987. domenica di Pentecoste tra il compianto di tutta la comunità italo-albanese, di quella di Lungro in particolare, di tutta la Chiesa calabrese e di tanti che hanno avuto modo di conoscerlo.

 

 

 

 

image

Mons. Ercole Lupinacci ,Vescovo Emerito dell’Eparchia di Lungro

Nato a San Giorgio Albanese il 23 novembre 1933, compie gli studi medi e superiori nel seminario di San Basile di Grottaferrata . Consegue la licenza in teologia nel 1960 presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Riceve l’ordinazione presbiterale da Mons. Giovanni Mele il 22 novembre 1959. Per tre anni insegna Lettere al Liceo Statale di S.Demetrio Corone. Viene nominato parroco a S.Cosomo Albanese, il17 luglio 1981 è Vicario Episcopale per l’Azione Cattolica. Il 25 marzo1981 viene eletto vescovo di Piana degli albanesi (Palermo). Il 30 novembre 1987 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo nomina vescovo dell’Eparchia di Lungro. Il 17 gennaio 1988 il Vescovo Ercole fa il suo ingresso solenne nella Cattedrale di S. Nicola di Mira di Lungro(CS).

Il 10 agosto 2010 papa Benedetto XVI  accolse le sue dimissioni per raggiunti limiti d’età

Amministratore apostolico, Mons. Salvatore Nunnari
Nato il: 11-06-1939 Ordinato Sacerdote il: 20-03-1999,
In data 12 agosto 2010 Mons. Salvatore Nunnari, Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, è stato nominato Amministratore Apostolico sede vacante dell’Eparchia di Lungro. Mons. Salvatore Nunnari è nato a Reggio Calabria l’11 giugno 1939. Ha compiuto gli studi ginnasiali nel Seminario arcivescovile di Reggio Calabria, il corso liceale, filosofico e teologico nel Seminario Regionale Pio XI di Reggio Calabria. E’ stato ordinato Presbitero il 12 luglio 1964 a Reggio Calabria, sua diocesi d’origine e d’appartenenza. Ha frequentato la Facoltà Teologica ‘Ignatianum’ dei PP. Gesuiti di Messina, conseguendo la Licenza in Teologia Pastorale. E’ giornalista pubblicista ed autore di vari articoli su riviste e giornali. Nel 1964, allena ordinato sacerdote, fu nominato Vicario Cooperatore della parrocchia santa Maria del Divin Soccorso, dove prestò servizio fino al 1975, mentre insegnava religione nelle scuole medie statali. Nel 1970 è stato designato Assistente diocesano del Movimento Studenti, al quale ha offerto il proprio ministero fino al 1972, allorché ricevette l’incarico di Segretario del Consiglio presbiterale dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria, che svolse fino al 1981. Nel 1975 venne nominato Adiutore della parrocchia di S. Maria del Divin Soccorso e vi rimase fino al 1983, mentre fungeva anche da Consigliere provinciale della Coldiretti. Nel 1983 veniva chiamato a reggere la parrocchia di S. Maria del Divin Soccorso, che guidò fino al 1999, cumulando nel frattempo gli incarichi di Presidente della Commissione per la Pastorale per il Lavoro e per i Problemi Sociali ed in seguito quello di Vicario Episcopale per il coordinamento della pastorale diocesana. Eletto Arcivescovo per la sede di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia il 30 gennaio 1999, ricevette l’Ordinazione episcopale il 20 marzo 1999. E’ membro della Commissione Episcopale della CEI per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace. Eletto Arcivescovo Metropolita per la sede di Cosenza – Bisignano il 18 Dicembre 2004.

Coloriamo insieme la vita(ritiro spirituale 2012)

Parrocchia S.Nicola di Mira –Lungro(CS)

clip_image002

Carissimi ragazzi e genitori,

in preparazione alla Santa Pasqua 2012, vi invitiamo a partecipare al progetto

clip_image004

“ coloriamo insieme la vita”

Il progetto, di natura religiosa e sociale,con l’ obiettivo educativo, vuole portare alla comprensione dei simboli pasquali quali l’uovo, l’agnello, la candela di pasqua; inoltre si realizzeranno uova dipinte con una mostra finalizzata a fare beneficenza .

Articolazione del progetto

Domenica 25 marzo 2012

ore 10.00: partecipazione alla liturgia domenicale nella cattedrale di San Nicola di Mira.

ore 12.00: pranzo a sacco dalle Re.issime Suore di Lungro

ore 13.30: video proiezione : “significato dell’uovo nella vita cristiana”

ore 14.00: inizio lavori di laboratorio artistico

ore 17.00: passeggiata e giochi vari alla villa comunale

ore 18.00: fine giornata

Domenica 1 Aprile 2012

ore 10.00: partecipazione alla liturgia solenne della Domenica delle Palme nella Cattedrale di San Nicola di Mira

ore 12.00: presentazione della mostra artistica nella piazzetta Giorgio Vaccaro lungo corso Skanderbeg fino alle 13.00

ore17.30: allestimento mostra e vendita di beneficenza CARITAS(Lungro);la serata sarà allietata dai canti dei ragazzi.

Per il laboratorio artistico

è obbligatorio

Si consiglia

pennelli da pittura

guanti monouso

astuccio da 6 pz di colori a tempera

abbigliamento pratico

matite

 

Nb: le uova da dipingere saranno di polistirolo e verranno assegnate dopo il pranzo a sacco.

Fiduciosi della vostra partecipazione al progetto, con questo invito inoltriamo gli auguri a tutti voi per una Santa Pasqua d’amore, di fede e speranza .

Cordiali saluti,

Gruppo Giovani Parrocchia San Nicola di Mira

- Oratorio “Giovanni Mele” -

Lungro (Cs)

clip_image006

Giornata Diocesana della Gioventù 2012